Camminavo nella notte. Sembrava che tutto fosse rimasto lo stesso, sembrava che ogni cosa fosse al suo posto. Camminavo, correvo sotto la pioggia. Era la pioggia, erano lacrime, chi può dirlo? So solo che non c'era posto in me per nient'altro che non fosse questo dolore insensato. Partiva dalla punta dei piedi saliva lungo schiena e nel petto, mi toglieva il respiro, ero già morto ma ancora non lo sapevo. Come un tumore maligno stava crescendo dentro di me divorandomi. Nessuna speranza, nessuna via d'uscita, solo un'accogliente stato di sofferenza permanente. Valeva la pena di vivere? Forse era meglio morire? Non lo so. La vita è fatta di rimpianti per chi vive, la morte è fatta dei rimpianti di chi rimane. Avrei potuto saltare, saltare una volta per tutte e farla finita. Pioveva, scivolare sarebbe stato facile, quasi involontario, forse inevitabile. Un attimo e sarebbe finita per sempre.Niente sofferenza. Niente più rincorrere gli altri per avere un briciolo di comprensione. Finalmente la pace. La pace vera data dalla non esistenza.Poi la luna.Le nuvole gli lasciarono spazio nel cielo.Sollevai la mano verso il cielo, le gocce di pioggia che mi scendevano lungo il braccio come piccole sorgenti scintillarono.Nel vuoto della mia mente. Nel nero della mia coscienza ormai rassegnata qualcosa si sciolse.Il mio braccio illuminato dalla luna scintillava nella notte.La bellezza.La bellezza mi può salvare.La bellezza mi può salvare da me stesso.Il mio desiderio di morte può aspettare un altro giorno e un altro giorno ancora.
sabato 28 aprile 2012
Thanatos
martedì 17 gennaio 2012
Ineluttabilità della materia
Non c'è niente
niente che si possa fare
l'oscurità immobile
da sempre avvolge il mio mondo
lentamente, inesorabilmente
divorerà ogni cosa.
Abisso entropico.
scivolerà nel vento
anche non strisciando
cosa cambierebbe?
Inutile
siamo solo polvere
sono solo polvere.
Nuotare,
contro la corrente?
Sono neve al sole
questione di tempo
mi scioglierò.
Dove sarà il senso
quando non rimarranno
che grida nel vento?
lunedì 12 dicembre 2011
cuore&polmoni
Emorragia senza peccato
ricordo la tua voce sul mio corpo.
Sciogliere il sangue nel cielo,
annegandoci dentro.
Non era tempo di riaddormentarsi
non era tempo per noi.
giovedì 24 novembre 2011
venerdì 18 novembre 2011
Sì.
Sì. Anche su questo avevi ragione.
Per quanto possa essere assurdo,
non si smette mai completamente
di amare ogni donna che si ha amato.
Ma dove cazzo sei?
martedì 25 ottobre 2011
...
Non posso credere
che le dita scheletriche
dell'inverno,
lasceranno cicatrici
nel ventre della terra.
che le dita scheletriche
dell'inverno,
lasceranno cicatrici
nel ventre della terra.
Iscriviti a:
Post (Atom)